SUPER CHOCOLATE COOKIES HERO!

26 febbraio 2013 § Lascia un commento

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Oggi avrei veramente bisogno di un super eroe in cui riporre le mie speranze. Uno di quelli dal cuore grande, forte e coraggioso. Che mi portasse in salvo e mi dicesse che andrà tutto bene. Che è solo un brutto incubo, che mi sveglierò presto. Me ne basta uno, uno giusto, leale, generoso, sincero, corretto, affidabile, con i super poteri insomma. La delusione e l’incredulità per quello che sta succedendo nel mio paese, è tanta. E la sensazione d’impotenza è frustrante e dolorosa. Per questo ho bisogno di qualcosa di profondamente consolatorio, e ci sono poche cose al mondo che superano i miei biscotti al cioccolato.

E non le citerò qui per decenza.

SUPER CHOCOLATE COOKIES

120 gr farina 00

60 gr cacao in polvere

5 gr lievito in polvere

sale

300 gr cioccolato fondente

2 uova

5 gr vaniglia

75 gr burro

115 gr zucchero bianco

100 gr zucchero bruno o di canna

100 gr o più nocciole intere pelate e tostate

Setacciare la farina e il cacao, ed unirli insieme in una ciotola con un pizzico di sale e il lievito.

Tritare grossolanamente le nocciole e tagliare a pezzetti 100 gr di cioccolato fondente.

Sciogliere 200 gr di cioccolato fondente a bagno maria o al microonde.

Sbattere le uova con la vaniglia.

Lavorare il burro ammorbidito in planetaria, aggiungere gli zuccheri e mescolare finché il composto avrà un aspetto sabbioso. Aggiungere le uova e mescolare bene. Amalgamare il cioccolato fuso finché tutto il composto sarà omogeneo.

A questo punto aggiungere gli ingredienti secchi e mescolare bene. Infine aggiungere le nocciole e il cioccolato a pezzetti. Coprire con la pellicola e far riposare a temperatura ambiente per circa un’ora.

Scaldare il forno a 180° C.

Dopo aver fatto riposare l’impasto, creare delle palline con il porzionatore del gelato e adagiarle sulla carta da forno, su una teglia, a circa 3 cm di distanza, e cuocere in forno per 10 minuti, e non un secondo di più! I biscotti risulteranno morbidi appena estratti dal forno, ma diventeranno croccanti esternamente raffreddandosi, e all’interno rimarranno sublimamente teneri.

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ALL WE NEED A BIG LOVE STORY. AND CHOCOLATE SHORTBREAD.

24 febbraio 2013 § Lascia un commento

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“Scese, evitando di guardarla a lungo, come si fa col sole, ma vedeva lei, come si vede il sole, anche senza guardare” cit. Anna Karenina

E’ domenica. Mi sveglio, è grigio, ci sono le elezioni. Ci vorrebbe il sole. Rimango a letto perché il mio risveglio è avvolto in una tiepida sensazione che mi è rimasta da ieri sera, dopo aver visto il film ‘Anna Karenina’, l’amore passionale, sofferto, contraddittorio, tragico, contrapposto all’amore semplice, puro, umile. Un’opera in cui si viene inizialmente trascinati all’interno delle quinte di un teatro, travolti dal ritmo della recitazione simile ad una danza, e rapiti dalle scenografie e dai costumi fiabeschi. Non ho mai letto l’opera di Tolstoj, e mi sono ripromessa che lo farò. Ho bisogno di una grande storia d’amore. Tutti ne abbiamo bisogno. Se non reale, almeno immaginaria.

E per addolcire questo risveglio, non avendo ancora il coraggio di abbandonare il tepore del letto, accompagno il mio consueto caffè con una fetta di crostata sfornata ieri sera.

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Il risultato è più stupefacente di quanto immaginassi, Bali continua ad ispirarmi con i suoi profumi, i suoi colori, i suoi frutti, e sono molto fiera di poter trascrivere questa ricetta.

CROSTATA AL CACAO CON BANANE E COCCO

Per la frolla:

200 gr farina 00

135 gr burro

75 gr zucchero a velo

30 gr nocciole tostate e tritate

20 gr cacao in polvere

un pizzico di sale

1 uovo intero

Setacciare la farina, lo zucchero a velo e il cacao, ed unirli in una ciotola (quella della planetaria, se avete intenzione di usarla). Aggiungere il sale, le nocciole e il burro freddo a pezzetti, e lavorare gli ingredienti fino ad ottenere un composto sabbioso (nella planetaria, lavorare il composto con la foglia). Aggiungere l’uovo intero e mescolare fino a quando sarà ben amalgamato, ma non mescolare di più. Avvolgere l’impasto nella pellicola e porlo in frigorifero a riposare per almeno un’ora, anche tutta la notte va bene. Imburrate e infarinate la tortiera e ricoprite il fondo con un disco di carta da forno, e accendete il forno a 180° C. Nel frattempo, preparate il ripieno.

Per il ripieno:

3 banane

3 cucchiai di cocco grattugiato

2 cucchiai di olio di cocco

1 pizzico di vaniglia

2 cucchiai di miele

Tagliate le banane a fette, e mescolate tutti gli ingredienti insieme in una bacinella. Riponete tutto in frigorifero in attesa.

Finita l’attesa, infarinate il piano di lavoro e il matterello, e stendete la pasta frolla, dello spessore che preferite. A me piace spessa, dipende dai gusti. Ponetela nella tortiera e fatela riposare una ventina di minuti in freezer. Intanto preparate le strisce con la pasta frolla avanzata, con cui coprirete la crostata. Estraete la tortiera dal freezer e bucherellate il fondo con una forchetta. Ponete il ripieno all’interno e coprite con le strisce. Infornate per 30 minuti circa.

Quando è pronta, so che la tentazione è molta, ma aspettate che si sia ben raffreddata, aspettate anche fino al giorno dopo, in modo che tutti i gusti si stabiliscano e trovino il loro equilibrio, perché solo così poi potranno esplodere all’interno della vostra bocca…

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MONKEYS LOVE BANANAS

19 febbraio 2013 § Lascia un commento

E non solo le scimmie. Anch’io.

Ho riscoperto l’amore per questo frutto nel mio ultimo viaggio, e forse è stato proprio il tocco di una piccola e buffa scimmietta che mi ha risvegliato questo sentimento.

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Questa tenera scimmietta ha cercato poi di addentarmi l’alluce, scambiandolo probabilmente per qualcosa di succulento e commestibile dato il colore, e la mia reazione un po’ nervosa e scattante, ha scatenato le ire di tutta la sua vivace famiglia, madre, zia, sorella, che hanno cominciato ad urlarmi contro e a inseguirmi mentre cercavo di scappare correndo, tra le risate di altri visitatori, come me in balia di queste adorabili scimmiette, per il semplice motivo di possedere delle banane…

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Avendo trascorso settimane mangiando questo dolce frutto in ogni sua declinazione, una delle prime cose che ho fatto tornata nella mia gelida e grigia città, è stata ovviamente comprare delle banane, tante banane, perché ormai la dipendenza si è profondamente radicata, e ho cominciato facendone marmellata. E questo è solo l’inizio.

BANANA JAM

1 kg di banane

200 gr zucchero bianco

200 gr zucchero grezzo di canna

1 bacello di vaniglia

lime

acqua

Tagliare le banane a fette. Metterle in una pentola capiente con lo zucchero, il baccello di vaniglia aperto e i suoi semini, il succo di due lime, e un po’ di acqua, e far cuocere finché non raggiunge la consistenza che preferite (più o meno omogenea). E poi seguite il vostro metodo per conservare la marmellata nei vasetti. Io li sterilizzo nel microonde, poi li riempio e li faccio bollire in una pentola di acqua per una ventina di minuti, e li faccio raffreddare nella stessa. Niente di più semplice.

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SATURDAY MORNING MARKET AND COCONUT CURRY

16 febbraio 2013 § 2 commenti

Sabato mattina e Benedetto Marcello si anima. Il mercato riempie la piazza di frutta, verdura, urla, volti segnati, fiori, e arance a prezzi stracciati. Supero la mia iniziale reticenza ed esco con la macchina fotografica, con in mente il pensiero che se posso fotografare un mercato dall’altra parte del mondo, perché non farlo sotto casa mia? E con mia grande sorpresa, è stato piacevolmente divertente, soprattutto quando una signora mi si è avvicinata e mi ha detto “Posso chiederle perché sta fotografando queste erbette?”. E io le ho risposto “Perché sono belle”. “Ha ragione, bisognerebbe fermarsi più spesso a guardare le bellezze della natura”. A volte basta veramente poco.

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E proseguendo, non posso evitare di ascoltare i discorsi che invadono le bancarelle in questo week end…”Ma per chi votare?”, e sorridere. Se lo chiederanno anche loro?

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Il tempo scorre, l’aria è pungente, e tra una chiacchiera e l’altra, ne approfitto per fare anche la spesa. Banane, papaya, rabarbaro, mazzancolle, verza, broccoli, persico, rape, e tulipani.

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Le borse cominciano a pesare e decido che è ora di tornare a casa. Con la convinzione più forte che nonostante tutto, spesso è il modo in cui ti poni che cambia tutto. Perché probabilmente in passato ho già incrociato gli sguardi di queste persone, ma solo oggi ci siamo scambiati un sorriso e due parole.

In cucina, mi ritengo soddisfatta di tutto quello che ho portato a casa dal mercato. Proprio tutto.

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E per terminare con gusto questa mattinata, approfitto subito del filetto di pesce persico appena acquistato, e torno con la mente a pochi giorni prima, al profumo di spezie, di cocco, di incenso che mi hanno accompagnato per tutto il mio viaggio a Bali, e, facendomi guidare dai ricordi, improvviso un curry di pesce al cocco.

FISH IN COCONUT CURRY

1 filetto di pesce persico

1 patata

scalogno

aglio

olio di cocco

latte di cocco

lime

chili

zenzero

turmeric

lemongrass

alloro

brodo vegetale

olio-sale-pepe

riso

Scaldo l’olio in una padella e taglio a pezzetti piccoli scalogno e aglio. Li faccio saltare in padella e aggiungo le spezie e la lemongrass annodata su stessa. Aggiungo due cucchiai di olio di cocco e mescolo bene. Taglio a pezzetti il pesce e la patata e li faccio saltare rapidamente in padella con le spezie e una spruzzata di lime. Copro appena col brodo, aggiungo l’alloro, sale e pepe, e faccio cuocere una decina di minuti, il tempo di portare a cottura a parte anche il riso. Infine metto un paio di cucchiai di latte di cocco e faccio cuocere ancora un paio di minuti. Ed è pronto. E in pochi minuti ritorno sull’isola degli Dei.

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EVERYDAY A FLOWER IN MY HAIR

15 febbraio 2013 § Lascia un commento

Oddio, l’ennesimo blog. E’ vero, non se ne può più. Chiunque apre un blog, racconta i fatti propri, scrive di cucina, cerca di fare il simpatico. Perché non io allora? Per il mio ultimo compleanno, una mia cara amica mi ha regalato un taccuino, di quelli che si aprono in verticale, con le pagine con le righe. Ho sempre odiato le agende, ho provato più di una volta ad averne una, sempre inutilmente. Troppo impegnativo ricordarsi di prenderla, di scrivere, e ricordarsi di aver scritto quell’appunto che ti serve in quel momento. Però questo taccuino è diverso. E ci scarabocchio qualsiasi cosa, qualsiasi idea, lista, schizzo, ricetta, informazione. Forse non è il taccuino che è diverso, forse sono io. E la prima cosa che ci ho scritto, è stato il mio codice prenotazione del volo per Bali.

Ed è da qui che inizia questa storia.

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