CLAFOUTIS: THE FIRST BLOW OF SUMMER.

6 giugno 2013 § Lascia un commento

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Il mercato a giugno cambia volto. Spariscono le succose arance, i broccoli e le cime di rapa, le zucche, i funghi, e appaiono in tutto il loro brillante e scarlatto splendore le ciliegie. C’era solo l’imbarazzo della scelta perché si imponevano ovunque, su tutti i banchi, quelle di Vignola, i duroni, quelle classiche più o meno colorite, ma è stato impossibile non cedere alla tentazione di portarne un po’ a casa. Di portare finalmente il primo soffio d’estate tra le pareti della cucina. Di quest’estate che dovrebbe arrivare fra un paio di settimane, e che chissà se busserà alle nostre porte. Io un po’ lo spero. Un po’ tanto direi, perché vorrei toglierlo il piumone dal mio letto. Vorrei non dover buttare fuori il naso sul balcone ogni volta prima di uscire di casa, per sapere se posso permettermi di andare fuori senza calze e senza giubbetto, o devo riesumare il maglione di lana. Vorrei non dovermi sempre ricordare di mettere l’ombrellino in borsa, che non si sa mai. Vorrei smettere di guardare le previsioni nella speranza di vedere tanti piccoli soli uno dietro l’altro, e poter così finalmente organizzare un pic-nic. Vorrei smettere di domandarmi ad un certo punto della sera se i vicini stanno traslocando e trascinando i mobili, oppure se è il rumore di un tuono. Vorrei poter avere finalmente la certezza di cenare sul terrazzo dei miei amici e godermi la brezza serale. Vorrei godermi i tardi tramonti di queste giornate senza l’intrusione di pesanti e grigie nuvole all’orizzonte. A volte vorrei pure sudare, e non perché mi sto contorcendo come una biscia tarantolata a yoga insieme ad altre 25 persone. Insomma, chiedo solo un po’ di calore, quel calore di cui abbiamo tutti bisogno, e non parlo di quello metaforico, dell’affetto e bla bla bla, ma di quello fisico, del sole e dei suoi raggi che riscaldano il corpo, e che ci fanno rilasciare serotonina e attivare la vitamina D e la melatonina, che fa maturare il grano e sbocciare i fiori, che fa correre allo scoperto lucertole e gatti impigriti, che rende la pelle d’oro e i sorrisi di lucente avorio, e che fa venire il buon umore a chiunque. Come un morso dato ad un morbido e succoso clafoutis.

CLAFOUTIS ALLE CILIEGIE

500 gr ciliegie

100 gr zucchero

baccello di vaniglia e scorza di limone grattugiata

125 gr farina

sale

3 uova

300 ml latte

zucchero a velo per decorare

Lavate le ciliegie e toglieteci il gambetto. Ma non togliete assolutamente il nocciolo, le ciliegie rimangono più buone. Mettetele in una ciotola e ricopritele con 50 gr di zucchero, la scorza del limone grattugiata e i semini del baccello di vaniglia. Lasciate riposare 30 minuti. Riscaldate il forno a 180° C, e imburrate e infarinate una tortiera di 24/26 cm. In una ciotola mettete la farina setacciata, un pizzico di sale e i restanti 50 gr di zucchero. Sbattete le uova e aggiungetele, mescolando. Infine aggiungete il latte e mescolate bene. Piazzate le ciliegie sul fondo della tortiera e ricopritele con l’impasto. Infornate per circa 40 minuti. Fate raffreddare e cospargete di zucchero a velo.

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