FORGETS SAFETY. LIVE WHERE YOU FEAR TO LIVE.

24 marzo 2014 § Lascia un commento

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Un’orsa. Una volta mi hanno chiesto che animale mi sentissi. Un’orsa. E come gli orsi, sto uscendo dal letargo. Seguendo le leggi della natura, spontaneamente, senza volontà, senza sforzo, seguo il flusso. Mi ritrovo inaspettatamente in armonia con la mia già citata margherita, che senza nessun intervento, nessun’intromissione, nessun contributo, è fiorita. E senza sforzo, mi è tornato in mente il piacere che mi ha procurato trovarmi a scrivere, e che mi aveva abbandonato in questi ultimi mesi. Stamattina ho iniziato la giornata leggendo questa frase ‘Dimentica la sicurezza. Vivi dove hai paura di vivere’. Bizzarro che proprio in questi giorni, questo sia un mio pensiero ricorrente. Mi domando se non siano proprio le nostre paure che ci indichino la strada da seguire. Se non sia proprio tutto ciò da cui noi fuggiamo, che ci indichi a cosa andare incontro. Se non sia proprio quando cominciamo a sentire quel fastidioso ronzio, che dobbiamo fermarci ad ascoltare. Che sia proprio quello l’elemento di cui abbiamo bisogno, perchè ci spaventa a morte, tanto da fuggirne a gambe levate. Che sia quando arrivano le vertigini, che dobbiamo continuare a mettere un piede davanti all’altro. Che sia quando ci sembra di soffocare, che dobbiamo aprire i nostri polmoni per respirare a pieno. Che sia quando la nostra mano inizia a tremare, che dobbiamo aprirla per afferrare quella di chi ci sta accanto. Che sia proprio quando il nostro cuore comincia a battere fino a farci male alle costole e a farci rimbombare i timpani, che dobbiamo ascoltarlo e farlo battere più forte. Che sia proprio quando andiamo incontro a quello di cui siamo sicuri, che ci allontaniamo da ciò che ci rende felici. Che sia proprio quando ci proteggiamo, che dovremmo esporci e renderci vulnerabili. E io sono una maga in questo. A fuggire, a proteggermi. Ma c’è qualcosa che comincia a ronzarmi intorno, come le api sulla mia margherita fiorita. Non lo so, forse è solo l’ennesimo calabrone che è entrato in casa, ma per ora, non ho nessuna intenzione di scacciarlo.

ZUPPA DI SEDANO RAPA, CANNELLINI E CICERCHIE

1 sedano rapa

100 gr fagioli cannellini

100 gr cicerchie

2 carote

2 cipolle

1 pugno di aromi misti (semi di finocchio, pepe nero, timo, maggiorana)

olio, sale, prezzemolo

Mettere in ammollo i fagioli cannellini e le cicerchie per una notte. Pelare e tagliare le verdure. Mettere gli aromi in una garza e chiuderla con dello spago. In una pentola capiente mettere un paio di cucchiai di olio e aggiungere le verdure e i legumi. Coprire con dell’acqua e immergere il sacchetto di aromi. Salare e cuocere a fuoco lento per un’oretta, o almeno fino a quando i legumi saranno ben cotti. A termine cottura aggiungere una manciata di prezzemolo tritato grossolanamente e servire condendo con un filo d’olio.

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