TO A MAN.

14 dicembre 2014 § Lascia un commento

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Gli uomini che ti prendono e ti portano via. Non ne esistono più.

Gli uomini che ti scrivono solo per sapere come stai e come hai dormito, e augurarti buona giornata. Che attraversano la città di corsa solo per poter condividere con te un caffè e qualche minuto insieme. Quelli che, anche se non è di strada, ti accompagnano dove devi andare. Non ne esistono più.

Gli uomini che non hanno nulla da nascondere, a te, e che si stupiscono per averti raccontato storie così intime. Che ti raccontano la loro vita, che possono, e vogliono, mostrarti chi sono e da dove vengono, e non ne hanno timore. Non ne esistono più.

Gli uomini che ti ascoltano, anche se non sembra, e si ricordano di un piccolo particolare, talmente piccolo che nemmeno tu te lo ricordavi. Gli uomini che ti guardano negli occhi mentre ti parlano, e che ad un certo punto perdono il filo perchè si sono persi nel tuo sguardo. Quelli capaci di osservarti per ore, osservare ogni piccolo dettaglio della tua pelle e fremere nel sfiorarla delicatamente. Non ne esistono più.

Gli uomini che si preoccupano che tu non rimanga sola, nemmeno per una sera, nemmeno per poche ore. Che desiderano per te il meglio, che desiderano vederti felice. E che farebbero di tutto, se potessero. Non ne esistono più.

Gli uomini che apprezzano chi sei e quello che fai, e te lo dicono, ti dicono che sei brava. Gli uomini che ti portano via, ti portano al mare, per farti vedere i loro luoghi preferiti, il loro panorama, il tramonto, il bar dove amano bere il caffè, che ti fanno correre in vespa e si fermano ad un santuario per guardare il mare insieme. Non ne esistono più.

Gli uomini che un momento per te lo trovano sempre. Quelli che anche quando non riuscirebbero nemmeno a tenere gli occhi aperti per la stanchezza, ci sono. Quelli che anche quando non si può, riescono a guardare al futuro. Quelli che ti dicono che sei bella, e che ti fanno ridere. Non ne esistono più.

Gli uomini che, quando siete insieme, riescono a farti dimenticare tutto il resto del mondo intorno a voi.

Non ne esistono più. Forse….

BRIOCHES ALLA CANNELLA E UVETTA

200 ml latte intero

60 gr burro

450 gr farina di manitoba

1 cucchiaino sale

50 gr zucchero di canna

15 gr lievito di birra (io usato quello disidratato)

3 tuorli

Per il ripieno e lo sciroppo:

50 gr burro

100 gr zucchero bruno alla melassa

150 gr uvetta spezie (cannella, zenzero, noce moscata)

100 gr zucchero di canna

Mettere a bagno l’uvetta in acqua calda. Foderare una teglia rettangolare con la carta da forno. Per l’impasto delle brioches, scaldare il latte in un pentolino sul fuoco con il burro, mescolando fino al suo completo scioglimento. Mettere da parte e lasciare raffreddare. In una ciotola, mescolare la farina e il sale. Mescolare il lievito con lo zucchero ed aggiungere alla farina. Aggiungere i tuorli al latte e mescolare bene. Versare il composto liquido nella farina e mescolare. L’impasto sarà umido e colloso. Rovesciarlo su un piano di lavoro e impastare a mano per almeno 20 minuti. L’impasto all’inizio sarà appiccicoso ma dopo circa 20 minuti deve risultare lucido e morbido. Adagiarlo in una ciotola, coprire con un panno umido e tenere in un posto caldo a lievitare per un’ora. Al termine, porre l’impasto lievitato sul piano di lavoro e spianarlo fino a dargli una forma rettangolare di circa 25X35 cm, spesso 1 cm. Sciogliere il burro in un pentolino sul fuoco e spennellarlo sulla superficie. Coprire con lo zucchero alla melassa, l’uvetta strizzata e abbondante cannella. Arrotolare l’impasto, e tagliare delle fette di circa 2 cm di spessore, e adagiarle nella teglia, lasciando un minimo spazio per permettere un’ulteriore lievitazione. Coprire con un panno umido e far lievitare per 20 minuti in un posto caldo (ad es. sopra un termosifone). Nel frattempo, accendere il forno a 200°C. Trascorsi i 20 minuti, infornare per 30 minuti. Rimuovere dal forno e lasciare raffreddare. In un pentolino sul fuoco, far sciogliere lo zucchero di canna in 100 gr d’acqua, ed aggiungere le spezie a piacimento. Spennellare le brioches con lo sciroppo. _MG_5565_MG_5568 _MG_5632 _MG_5642 _MG_5653 _MG_5679

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